Il piano MiBici sta traducendo in azioni concrete l’obiettivo politico di incentivare la “mobilità dolce” per gli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro in provincia di Milano.
 
L’offerta di servizi ai ciclisti sta crescendo e, oltre alla Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese, anche altri interventi sono in programma o in fase di discussione in importanti realtà comunali. A questo proposito, possiamo citare il BiciPiano intercomunale del vimercatese e la realizzazione della BiciStazione a Sesto San Giovanni nel nodo di interscambio di Sesto FS.
L’associazione VAS ­ Verdi Ambiente e Società onlus ha elaborato una proposta per gli enti comunali e la Provincia di Milano finalizzata a dare impulso agli interventi che incentivano gli spostamenti in bicicletta e alla creazione e gestione di nuovi bike&ride point.
Il progetto “Interventi a favore della bicicletta presso i nodi di interscambio del trasporto pubblico” - presentato in occasione del Piano strategico “Città di Città” della Provincia di Milano e riconosciuto come meritevole di segnalazione da parte della giuria ­ punta ad individuare cinque ambiti/nodi infrastrutturali del trasporto pubblico, distribuiti omogeneamente sul territorio milanese, dove realizzare cinque nuove BiciStazioni e sistemi di interscambio integrato bicicletta-trasporto pubblico, esportando e rimodulando i modelli esteri e l’esperienza di San Donato Milanese.
Obiettivo del progetto è quello di fornire dati ed elementi di analisi, specifiche localizzazioni, ipotesi gestionali finalizzate alla realizzazione, in tempi medio-brevi, e di queste cinque nuove BiciStazioni.
 
Il progetto, inoltre, punta a facilitare le occasioni di messa a rete di attori e soggetti diversi: le aziende di trasporto pubblico, i mobility managers aziendali, gli enti locali, le associazioni ambientaliste e le cooperative specializzate nell’erogazione di servizi ai cittadini, che gestiscono centri informativi e che promuovono corsi professionali di cicloriparazione, creando opportunità di inclusione sociale, sviluppo ed innovazione nel territorio, nuove capacità di gestione coordinata ed integrata della domanda di mobilità nell’area milanese.
L’esperienza vuole essere riproposta ­ con nuove formulazioni che tengano conto delle specificità territoriali e della domanda inespressa di mobilità sostenibile delle popolazioni locali ­ in nuovi ambiti provinciali o regionali.