L’emergenza smog, la congestione delle strade, gli alti tassi di inquinamento acustico, il peggioramento della vivibilità urbana causati dal traffico veicolare stanno spingendo tutte le città italiane e, in particolare, i grandi agglomerati metropolitani a perseguire una politica della mobilità finalizzata a ridurre l’utilizzo “improprio” dell’auto privata.
Si punta quindi ad incentivare il trasporto pubblico, valorizzare attività educative e di sensibilizzazione a favore della mobilità sostenibile, regolamentare la sosta e l’accesso nei centri urbani ai veicoli più inquinanti, avviare politiche di mobility management aziendale, accompagnare ed incentivare la nascita sul territorio di offerte di mobilità innovativa quali, ad esempio, il car sharing e i servizi di trasporto a chiamata.
Nuove energie e risorse si stanno finalmente dedicando all’utilizzo della bicicletta, mezzo di trasporto molto competitivo in ambito urbano (sulle medie e brevi distanze), comodo e funzionale per percorrere tratti significativi degli itinerari quotidiani casa-scuola e casa-lavoro.
 
Sostenere ed incentivare la mobilità ciclistica significa offrire un kit completo di opportunità da mettere a disposizione del cittadino: non solo piste ciclabili o zone a traffico limitato, ma anche BiciStazioni per il noleggio, il ricovero e la riparazione, aree sosta, stalli e rastrelliere, punti informazione/assistenza, locali per biciclette in condomini, uffici e alberghi , abbonamenti e servizi integrati che facilitino l’intermodalità bici+treno, bici+autobus, bici+automobile.
 
Marco Menichetti
Associazione VAS ­ Verdi Ambiente e Società onlus